A scuola di… emozioni per imparare a riconoscerle e gestirle

Giovedì 20 novembre 2025 gli alunni delle classi terze della scuola Secondaria di primo grado dell’I.C. “G. Grassa – G.B. Quinci” hanno partecipato a un inco...

Personale scolastico

Giovedì 20 novembre 2025 gli alunni delle classi terze della scuola Secondaria di primo grado dell’I.C. “G. Grassa – G.B. Quinci” hanno partecipato a un incontro di formazione con la dott.ssa Maria Lisma, Responsabile dell’Unità Operativa di NPI del Distretto di Mazara del Vallo e Presidente dell’Associazione “Le parole delle donne”. L’iniziativa rientra nell’ambito del Progetto d’Istituto, promosso dalla Dirigente Scolastica, dott.ssa Mariella Misuraca, “Tu chiamale se vuoi… emozioni” ed è stata proposta in occasione dell’imminente Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne 2025.
Gli allievi, che attraverso un emoji hanno rappresentato l’emozione che più li caratterizza in questa fase adolescenziale, sono stati coinvolti attivamente dalla psicologa Lisma attraverso attività pratiche e riflessioni guidate. Partendo dal loro vissuto, li ha guidati a riflettere sulla legittimità di tutte le emozioni, ma anche sulla necessità di saper riconoscere e regolare quelle che, come una bombola di gas o una cassa ad altissimo volume, possono intossicare e travolgere. Con la sua eccellente capacità di ascolto empatico e di osservazione, la Dottoressa li ha aiutati a comprendere come la frustrazione — che nasce quando un bisogno, un desiderio o un obiettivo viene ostacolato o non soddisfatto — possa generare diverse emozioni negative, come la rabbia. Ha invece mostrato come la gratitudine — che ci porta a riconoscere e valorizzare il buono nella nostra vita, come un aiuto ricevuto, un gesto gentile o una relazione significativa che spesso, dando per scontato, non apprezziamo più — possa generare felicità, ottimismo ed emozioni positive. Li ha infine invitati ad ascoltare il proprio respiro e il battito del proprio cuore, poggiando contemporaneamente una mano sulla spalla del compagno per percepire quello dell’altro: riconoscere le emozioni nel prossimo è la via maestra per promuovere empatia e rispetto.

Scarica la nostra app ufficiale su: