La Storia

L’Istituto Comprensivo nasce il 1° settembre dell’anno 2017 per effetto del Decreto Assessoriale n. 921 del 15 febbraio 2017, concernente il Piano di Dimensionamento e razionalizzazione della rete scolastica della Sicilia per l’anno scolastico 2017/2018, che ha disposto la fusione della Scuola dell’Infanzia e Primaria dell’Istituto Comprensivo “P. Borsellino” di Mazara del Vallo con la Scuola Secondaria di Primo Grado “Giuseppe Grassa” di Mazara del Vallo per la costituzione di un nuovo Istituto Comprensivo. Con provvedimento del Dirigente dell’Ufficio XI, Ambito Territoriale della Provincia di Trapani, prot. n. 0003043 del 10 aprile 2018, l’Istituto Comprensivo di nuova formazione viene intitolato “Giuseppe Grassa”.

A seguito del Piano di dimensionamento e razionalizzazione della rete scolastica della Sicilia per l’anno scolastico 2024/2025, operato dall’Assessorato dell’istruzione e della formazione professionale – (D. A. n° 4 del 04/01/2024), dal primo settembre 2024, per aggregazione del C. D. “G.B. Quinci” all’I.C. “G. Grassa”, viene istituito un nuovo Istituto Comprensivo denominato: “G. Grassa – G.B. Quinci” .

 

Il nostro Istituto è intitolato a

Giuseppe Grassa e Giovan Battista Quinci

Giuseppe Grassa: un grande aviatore

 

 

Giuseppe Grassa fu un illustre cittadino mazarese, vissuto agli inizi del ‘900, che si distinse come aviatore in Italia e in Spagna.

Nato a Mazara del Vallo nel 1891, entrò nel Battaglione Aviatori all’età di 22 anni. Partecipò alla prima guerra mondiale pilotando anche aeroplani da caccia. In seguito ad una malattia venne dispensato dal servizio militare, ma nel 1917 rientrò in un nuovo battaglione. Dopo la guerra, il 12 maggio del 1919, Giuseppe Grassa e Mario Stoppani si cimentarono nel raid Torino-Barcellona partendo da Torino con uno SVA 5 e uno SVA 9 e, in quattro ore, raggiunsero Barcellona. In Spagna, Grassa legò Barcellona-Madrid con un volo meraviglioso e stupì il popolo della capitale spagnola con audaci esibizioni.

Nel 1920 partecipò al raid Roma-Tokio: un’impresa audace che lo rese famoso. Il raid avrebbe unito con il volo per la prima volta due continenti, Europa e Asia; ciò suscitava grandi emozioni nell’animo di coloro i quali desideravano che l’Italia vincesse.

L’11 marzo partì per partecipare al raid, con a bordo il capitano Gordesco, insieme ad una squadriglia composta da cinque aeroplani. Fece diverse tappe giungendo anche a Baghdad. Ma il 13 aprile del 1920 mentre stava per toccare un’altra tappa che doveva condurlo verso il Giappone, a 50 Km da Bassora, al momento dell’atterraggio, l’aeroplano si è schiantato al suolo. A Bushire rimane la tomba dei due nostri piloti che tentarono coraggiosamente l’impresa.

Nel 1924 vengono recuperati a Bushehr i corpi di Gordesco e di Grassa e riportati in Italia. Il nostro aviatore, oggi, riposa nel cimitero di Mazara, nella cappella di famiglia.

 

 

 

 

G.B. Quinci: una vita per la sua Mazara

 

Giovan Battista Quinci è nato a Mazara del Vallo il 2 luglio 1877 da una famiglia di pescatori.

Dopo aver conseguito la licenza al Ginnasio, ha studiato presso il Seminario vescovile e si è diplomato nel 1894.

Il 22 dicembre 1900 è stato ordinato sacerdote. Durante la Prima Guerra Mondiale (1914-18) è stato cappellano capo della Marina.

Ha insegnato lingua greca, diritto canonico e matematica presso il Seminario vescovile, ma successivamente ha lasciato questo incarico per collaborare con il Vescovo ricoprendo vari ed importanti incarichi per la Diocesi.

Il 30 agosto 1907 si è laureato a Napoli in Teologia.

Ha insegnato nella Scuola Professionale Marittima da lui fondata ed è stato membro della Lega Navale.

È morto il 16 marzo 1956.

Giovan Battista Quinci è stato uno dei più importanti e colti storici di Mazara del Vallo e della Diocesi. Ha pubblicato moltissimi libri che parlano della storia della Chiesa di Mazara, della Cattedrale e dei Vescovi.

Nella sua vita di studi si è occupato di storia, di monumenti, di arte, ma animato da un grande amore per il mare e la sua Mazara si è dedicato   soprattutto alla marineria della sua città promuovendo la motorizzazione delle barche. Egli, infatti, ha incoraggiato e sostenuto armatori e marittimi nel passaggio dalla pesca con le imbarcazioni a vela e a remi a quella con i pescherecci a motore. Ha istituito, nel 1927, la Scuola Professionale Marittima per la formazione dei marinai ed ha fondato la Lega Navale, di cui è stato il primo presidente. Si è anche fatto promotore della realizzazione della Cantina Sociale.

Il Comune ha intitolato il piazzale antistante il Porto Vecchio di Mazara a suo nome e, per il 140° anniversario della sua nascita, è stato realizzato un busto di bronzo che ora si trova nella sede dell’Archivio Storico Diocesano, presso il Seminario Vescovile.